Interpellanza gestione assistenza sociale

INTERPELLANZA:
GESTIONE DELL'ASSISTENZA SOCIALE NEL COMUNE DI GORDOLA

 

Gordola, 21 settembre 2015 -


Onorevole Sig. Sindaco,
Onorevoli Sig. Municipali,

con la presente, avvalendoci delle facoltà concesse dalla Legge (art. 66 cpv 2 e 3 LOC) e dal Regolamento comunale ci permettiamo di interpellare il Municipio in merito a quanto segue.

Il Gruppo PLR si è ripetutamente occupato durante questa legislatura degli aspetti legati all'aiuto sociale ed all'assistenza nel nostro Comune.
Da un lato ci preme l'aumento dell'efficacia delle misure atte all'aiuto sociale per la popolazione. Una proposta da noi già avanzata è quella di riorientare in modo più mirato l’attività dei funzionari che si occupano dell’AVS e delle assicurazioni sociali del Comune, promuovendo una sorta di “sportello sociale”, che possa rapidamente indirizzare il cittadino ai numerosi enti attivi sul territorio (tra cui ad esempio Pro Infirmis o Pro Senectute, che dispongono di numerosi e validi assistenti sociali), aiutandolo nell’espletamento delle pratiche amministrative. Sarebbe sufficiente un’opportuna istruzione ed un’adeguata formazione del personale già attivo, risultando così una soluzione parsimoniosa ed efficace. Invece di ricorrere all’assunzione di nuovi funzionari ad hoc, si tratterebbe semplicemente di sfruttare le risorse che la rete territoriale già offre, ma che spesso non sono conosciute.

Oltre a ciò auspichiamo che il Municipio proceda a ricostituire la Commissione assistenza sociale. La sua presenza sarà presto stralciata dal nuovo ROC, detto ciò noi vediamo però con favore una commissione consultiva del Municipio e costituita anche da tecnici. Siamo convinti che detta commissione, come è prassi in molti altri Comuni, possa seguire da vicino le persone che beneficiano dell'assistenza o che si trovano in particolare difficoltà, consigliandoli, indirizzandoli e sostenendoli, alfine di possibilmente migliorare la propria situazione e raggiungere quale scopo ultimo, in coordinazione con i servizi cantonali preposti, la reintegrazione nel mondo del lavoro.

L'altro aspetto che ci preoccupa è l'aumento dei casi di assistenza, confermato per altro dal Municipio in risposta alla nostra interrogazione del 7 gennaio 2015 e costantemente documentato dall'Ufficio per il sostegno sociale e l’inserimento (USSI). Infatti, se si paragonano le domande di assistenza pagate a livello cantonale (dato di giugno 2015) con la media annua 2014 (4'531), si constata un aumento di 307 unità, pari a +6.8% (1).

In quest'ottica, oltre al miglior coordinamento auspicato per aiutare chi effettivamente si trova in difficoltà, riteniamo indispensabile agire contro gli abusi. Un ulteriore aspetto da noi sollevato nella già citata interrogazione del gennaio 2015 riguardava i dimoranti (titolari di un permesso B) che sono a beneficio dell'assistenza. La Segreteria di Stato della Migrazione dice chiaramente che i cittadini di tutti gli Stati UE/AELS che non svolgono attività lucrativa hanno diritto al permesso B UE/AELS senza attività se dimostrano di disporre di mezzi finanziari sufficienti e di un'assicurazione malattia e infortuni che copra tutti i rischi (2). Va da sé che percepire l'assistenza va contro questo principio e va ricordato che secondo le disposizioni vigenti il fatto di sollecitare contributi all'assistenza pubblica può comportare la revoca del permesso. In tal caso le persone interessate possono essere allontanate o espulse dalla Svizzera in virtù dell'art. 62 lett. e) LStr.

Sulla base di quanto scritto sopra, ci permettiamo di porre al Municipio le seguenti domande:

  1. Come valuta il Municipio la proposta dell'attivazione di uno "sportello sociale"?
  2. Intende procedere a concretizzarlo, utilizzando i funzionari già attivi, che andrebbero sensibilizzati e formati in modo più specifico?
  3. Ogni quanto si riunisce attualmente la Commissione assistenza? La Commissione procede con delle convocazioni regolari dei cittadini in assistenza? Si occupa di valutare, consigliare e indirizzare i cittadini particolarmente in difficoltà?
  4. Il Municipio condivide il principio di ricostituire la Commissione assistenza con una funzione consultiva?
  5. Il Municipio e subordinatamente i Servizi comunali preposti hanno preso contatto con l'USSI e la Sezione della popolazione per procedere ad una revoca o non rinnovo del permesso B?
  6. I cittadini residenti nel Comune che sono detentori di un permesso B e che beneficiano dell’assistenza sociale sono aumentati o diminuiti da gennaio 2015 ad oggi?
  7. Il lavoro di coordinamento con i Servizi cantonali è giudicato positivo o vi sono dei margini di miglioramento?
  8. Il Cantone ha proceduto a delle revoche o a dei non rinnovi di permessi B per cittadini dimoranti a Gordola?
  9. Il Municipio considera sotto controllo la situazione relativa all’assistenza sociale oppure la ritiene fonte di preoccupazione?

Ringraziando per l'attenzione e la cortese collaborazione porgiamo cordiali saluti.

GRUPPO PLR GORDOLA
Gabriele Balestra Cosimo Lupi

(1) http://www4.ti.ch/fileadmin/DSS/DASF/USSI/REPORT_USSI_0615.pdf
(2) https://www.bfm.admin.ch/bfm/it/home/themen/aufenthalt/eu_efta/ausweis_b_eu_efta.html