Gordola, l’ora delle grandi opere

Il Piano finanziario del quadriennio prevede investimenti netti per 23 milioni.


Il sindaco Vignuta: «Una visione coraggiosa, ma i nostri mezzi ce lo permettono».

Articolo di LUCA PELLONI, pubblicato sul CdT del 13.06.2017.

È coraggioso e lungimirante, rubando le parole al sindaco Damiano Vignuta , il Piano
finanziario 2016-2020 del Comune di Gordola, presentato ieri sera al Legislativo. Cospicua,
infatti, la mole degli investimenti previsti: ben 29 milioni lordi e 23 al netto di contributi, sussidi
e così via. Una cifra non indifferente, dunque, per un Comune di oltre 4.660 abitanti. E proprio
a quest’ultimi pensa in particolare Vignuta, illustrandoci il documento programmatico. Quanto
si intende mettere in cantiere trae spunto dalla volontà di offrire sempre migliori servizi e
aumentare così la qualità di vita della popolazione. Senza però dimenticare che alcuni
progetti hanno per loro natura una valenza non confinata all’interno del territorio di Gordola.
Vediamo quindi quelli principali. Si parte dai lavori – già in corso, termine in autunno – per i
nuovi spogliatoi del Centro sportivo, con un investimento votato di 1,8 milioni. E si passa poi
alla sede della Polizia intercomunale del Piano (1,3 milioni; lavori avviati, conclusione durante
la prossima primavera). Per arrivare alla sistemazione, attesa da 20 anni, di via al Fiume (1,5
milioni). Nel gennaio del 2018, inoltre, partiranno i cantieri del cavalcavia FFS (4,2 milioni),
importante nell’ambito di AlpTransit, e per la messa in sicurezza del riale Carcale (1,8 milioni).
A fare la parte del leone, comunque, è il progetto di risanamento delle scuole comunali al
Burio, per le quali giace tuttora sui banchi della Commissione della gestione un messaggio
municipale con una richiesta di credito di 16,3 milioni. Un messaggio particolarmente
discusso nelle scorse settimane. Da una parte il PLR che sostiene il progetto proposto
dall’Esecutivo. Dall’altra il PPD che, invece, ritiene possibile risparmiare, rinunciando, grazie a
una deroga da richiedere al Cantone, al raggiungimento dello standard energetico Minergie.
Ma, al di là di queste posizioni, si tratta con ogni probabilità del progetto più importante,
almeno a livello di spesa, della storia di Gordola. Tutti questi investimenti, per una media di
5,8 milioni annui, sono sopportabili dal Comune? «Sì», risponde senza indugi il sindaco. «La
politica degli ultimi anni era intesa proprio a garantirci la possibilità di affrontare gli
investimenti che ci attendono», spiega Vignuta. «Le nostre finanze sono sane, il capitale
proprio ammonta ormai a più di quattro milioni e la capacità di autofinanziamento è pari a due
milioni annui». Inoltre, il Piano finanziario prevede per il 2018 un aumento del moltiplicatore
d’imposta di due punti, dall’84 all’86%. «Un piccolo incremento in relazione alla mole
d’investimenti prevista», commenta ancora il nostro interlocutore, ricordando che il gettito del
Comune è contraddistinto in particolare da persone fisiche, ciò che permette una maggiore
stabilità.
Vignuta, infine, conclude con una riflessione su come, nella sua visione, vada condotta la
cosa pubblica: «In politica è importante essere lungimiranti, ma anche avere coraggio. Chi ci
ha preceduto ne ha avuto, costruendo più di 40 anni fa le scuole in modo pregevole. Così noi
dobbiamo averne oggi – circa questo progetto, ma anche gli altri sul tavolo – consapevoli di
disporre di solide basi, costruite con l’avvallo del Legislativo, che ci permettono di affrontare il
futuro con serenità».