Ex posteggio Regazzi

Gordola, degrado ambientale.

 

Articolo di Rino Ceppi, pubblicato su La Regione il 22.09.2017.

Per una volta la responsabilità del degrado ambientale è da attribuire alla politica di una certa sinistra e alla cerchia degli ambientalisti.

L’area di fronte alla ditta Regazzi, un lembo di terra disboscato per la costruzione dell’autostrada A13, acquistato dal Cantone al prezzo di un terreno edificabile per realizzare i posteggi dei propri dipendenti, è stata oggetto di interminabili procedure pianificatorie e legali che hanno portato a un nulla di fatto.

La disputa ha tenuto banco per molti anni nelle vicende politiche del comune e sulla cronaca locale; alla fine i proprietari si sono arresi e hanno ceduto gratuitamente il terreno al WWF.

Risultato: dopo aver sprecato parecchi soldi pubblici e privati ma anche molte energie, ci ritroviamo con una boscaglia di erbacce al posto di un utile posteggio, nel nostro Ticino sempre più invaso dal bosco. Uno spettacolo a dir poco desolante!

I benpensanti lo giustificheranno come un “ritorno alle origini”, ma il risultato è lì da vedere e non è certo un gran bel biglietto da visita per la nostra regione turistica.

In un paese incuneato fra il lago e la montagna, lo spazio utile è molto importante e un posteggio alberato avrebbe servito molto meglio le esigenze della comunità e sarebbe stato anche utile come posteggio per i visitatori delle vicine bolle, evitando stazionamenti “selvaggi”.

Questa non è certo una bella storia e fa riflettere sulla situazione conflittuale del nostro paese a conferma che spesso le battaglie, che vengono fatte in nome di presunti ideali, in realtà perseguono obiettivi molto meno nobili.

Il risultato purtroppo è questo scempio che, oltre ad essere esteticamente brutto, non è di nessuna utilità pubblica.